Tintype · 8 s
Testa nell’ovale, sul poggiatesta.
Togli il tappo all’obiettivo
Tocca per saltare
Press and hold for the original
Sviluppo in corso…
Foto Jocković · studio
1860
ritratto al collodio umido

Un ritratto come nel 1860.
Resta immobile per 8 secondi.

Succede tutto sul tuo telefono. La tua foto non viene mai caricata online.

Ferrotipia e lastra umida, gratis nel browser

Fatti un ritratto come nel 1860 con la ferrotipia e la lastra umida: ferrotipo, ambrotipo o dagherrotipo con la fotocamera del telefono. Questo filtro gratuito simula il processo al collodio, quindi resti immobile durante l’esposizione e guardi la lastra svilupparsi.

Come creare un ritratto in ferrotipia

  1. Tocca «Entra nello studio» e consenti l’accesso alla fotocamera.
  2. Scegli la lastra: ferrotipo, ambrotipo o dagherrotipo.
  3. Resta immobile per circa 8 secondi mentre la lastra viene esposta.
  4. Guardala svilupparsi, poi salva l’immagine o un video dello sviluppo della lastra.

Privato: non viene caricato nulla

Tutto avviene sul tuo telefono. La tua immagine non viene mai caricata.

Domande frequenti

Cos’è un ferrotipo?

Un ferrotipo è una fotografia al collodio su ferro laccato nero, il ritratto più diffuso degli anni Sessanta dell’Ottocento, con toni caldi grigio-bruni.

Che differenza c’è tra ferrotipo, ambrotipo e dagherrotipo?

Il ferrotipo è su ferro, l’ambrotipo su vetro con fondo nero (toni più freddi e morbidi) e il dagherrotipo è lo specchio d’argento degli anni Quaranta dell’Ottocento.

Perché devo restare immobile?

Come nel vero processo a lastra umida, l’esposizione dura diversi secondi: fa parte dell’effetto.

Posso salvare un video?

Sì, oltre all’immagine puoi salvare un breve video dello sviluppo della lastra.

È gratis?

Sì, gratis e senza registrazione.

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Lastra

Tempo di posa

Sotto il lucernario di uno studio una lastra richiedeva dai 3 ai 15 secondi. Più a lungo resti in posa, più ti muovi, e il movimento resta sulla lastra come un fantasma trasparente.

Regola lastra

Formato

Sviluppo della lastra

Lingua

La lastra al collodio umido, 1851–1880

Il procedimento al collodio (Frederick Scott Archer, 1851) è stata la fotografia della generazione dei nostri bisnonni. In camera oscura il fotografo stendeva il collodio su una lastra, la sensibilizzava in un bagno di nitrato d’argento e la metteva nella fotocamera quando era ancora umida. Subito dopo la posa la lastra veniva sviluppata e fissata, e pochi minuti dopo il ritratto era pronto. Il ferrotipo (tintype) si realizza su ferro laccato nero, l’ambrotipo su vetro con un fondo nero dietro.

In realtà entrambi sono negativi sottili. L’argento è chiaro, quindi sul fondo scuro si legge come un positivo. Per questo le immagini sono anche invertite da sinistra a destra, come allo specchio.

Perché le labbra rosse diventano scure e gli occhi azzurri chiari?

Il collodio vede solo la luce viola e blu, all’incirca da 380 a 500 nm. Rosso, arancione e giallo lasciano appena traccia. Per la lastra labbra rosse, guance rosee e lentiggini sono quasi nere, la pelle appare più scura che dal vivo, mentre occhi azzurri e cieli blu risultano chiari, quasi bianchi. Ecco perché nei vecchi ritratti le persone sembrano più severe e «segnate».

Perché restare immobili?

Una lastra valeva circa ISO 1. In uno studio illuminato da un lucernario, una posa durava 3–15 secondi. Il fotografo toglieva il tappo all’obiettivo e contava. Dietro il soggetto c’era un poggiatesta di ferro. Chi si muoveva restava sulla lastra come un fantasma trasparente.

L’obiettivo Petzval

L’obiettivo da ritratto di Joseph Petzval (1840) era circa 20 volte più luminoso dei primi obiettivi. È nitido al centro e morbido verso i bordi, e lo sfondo «vortica» attorno al soggetto. I bordi della lastra sono più scuri.

Che cosa fa questo strumento

  • Registra ogni fotogramma durante la posa e li somma in luce lineare, come fa una lastra. Il tremolio della mano viene compensato; i tuoi movimenti restano.
  • Converte i colori in base alla sensibilità spettrale misurata del collodio (Skladnikiewitz, Hertel e Schmidt, 1998), non con un normale filtro bianco e nero.
  • Simula l’obiettivo Petzval. Un modello di IA che gira sul tuo telefono ti separa dallo sfondo, così il vortice interessa solo lo sfondo.
  • La lastra ha i suoi difetti: una stesura irregolare del collodio, un bordo scoperto, comete, macchie d’argento, segni dello sviluppo, vernice ingiallita e, se vuoi, 160 anni di età.
  • I toni sono calibrati su lastre reali del Metropolitan Museum of Art.

Tutto viene calcolato sul tuo telefono. La tua foto non viene mai caricata online.

Crediti e licenze

  • Il modello della lastra, le curve e la stesura si basano in parte su stoatworks-labs/wetplate (MIT, © 2026 Stoatworks Labs).
  • Sensibilità spettrale: P. Skladnikiewitz, D. Hertel, I. Schmidt, “The Wet Collodion Process — A Scientific Approach”, J. Imaging Sci. Technol. 42(5), 1998.
  • Segmentazione della persona: MediaPipe Image Segmenter e il modello Selfie Segmenter, Google (Apache-2.0).
  • Astucci e cornici: The Metropolitan Museum of Art, Open Access (CC0), oggetti 301944 e 291942.
  • Legno del tavolo: Poly Haven, “Dark Wood” (CC0).
  • MP4: mp4-muxer, Vanilagy (MIT).
  • Font: Playfair Display, Old Standard TT e, per il greco, GFS Didot e Noto Serif Display (SIL OFL).
  • Bandiere delle lingue: semplici disegni realizzati per questa pagina.

Licenze e fonti complete